COS’È DAVVERO IL FLOW

Non è l’assenza delle onde. È la presenza che ti permette di non esserne travolto.
Il Flow non è il momento in cui smetti di provare paura, rabbia, vergogna o incertezza.
Quelle emozioni possono esserci ancora. Possono salire nel corpo, stringere il petto, accendere la mente, farti venire voglia di controllare, rimandare, trattenerti o sparire.
La differenza è che non prendono più tutto il comando.
Inizi a vederle mentre arrivano. Le senti senza trasformarle subito in una sentenza su di te. Riconosci il vecchio automatismo che vorrebbe riportarti al sicuro, anche se quel sicuro ti fa vivere meno.
E proprio lì, invece di uscire da te, inizi a restare.
Il Flow è questo: uno stato di presenza in cui ciò che senti non decide più tutta la tua vita al posto tuo.
Non sei salvo perché il mare è calmo.
Inizi a ritrovarti quando riesci a vedere il faro anche mentre il mare si muove.



