IL CICLO SI RIPETE COSÌ

Ogni volta che il corpo va in allarme e tu torni automaticamente nel tuo vecchio modo di proteggerti, qualcosa dentro registra quel gesto come una soluzione.
Ti adatti e il conflitto si calma.
Controlli e l’incertezza sembra meno pericolosa.
Ti trattieni e non devi esporti.
Rimandi e nessuno può misurarti davvero.
Fai più del necessario e per un attimo ti senti utile, forte, indispensabile.
Sul momento funziona.
La tensione scende, il rischio sembra evitato, il corpo respira. Ed è proprio questo sollievo immediato a rendere il ciclo così difficile da vedere.
Perché dopo arriva il prezzo.
La scelta rimandata resta lì. La frase non detta resta in gola. Il desiderio torna a spegnersi. Il corpo si abitua a non entrare davvero nella scena. E ogni volta che succede, una vecchia idea di te sembra diventare più vera.
“Non sono pronto.”
“Non posso permettermelo.”
“È meglio se controllo.”
“Non devo disturbare.”
“Devo farcela da solo.”
Rompi il Ciclo serve a fermarti proprio lì: non quando hai già capito tutto, ma nel momento in cui il Mantello sta per prendere il comando.
Perché se riesci a vedere il ciclo mentre accade, hai già iniziato a non esserne più completamente guidato.


