RESTA DENTRO

Ogni volta che esci da ciò che senti, il corpo impara una cosa precisa: “questa scena è troppo per me”.
All’inizio sembra solo un sollievo. Ti allontani, sistemi, rimandi, controlli, ti chiudi o fai qualcosa per non restare lì. La tensione scende e per un momento sembra tutto risolto.
Ma se succede ogni volta, il corpo non impara a fidarsi di te dentro quella scena. Impara solo che deve portarti via.
Restare dentro non significa sopportare passivamente il disagio.
Significa rimanere abbastanza presenti da non consegnare subito la scelta al vecchio automatismo.
A volte basta poco: un respiro, una pausa, una frase detta senza ritirarla subito, un no che resta in piedi anche con la colpa addosso, un gesto reale mentre il corpo vorrebbe uscire.
È così che inizi a costruire una risposta nuova.
Non perché il disagio sparisce.
Ma perché, poco alla volta, smette di decidere tutto.


